Investito da un'auto andando al lavoro: quali assicurazioni pagano?
Investito sul tragitto casa-lavoro? Quando è infortunio professionale, che cosa paga l'assicurazione infortuni, cosa puoi chiedere direttamente all'assicuratore RC di chi guidava, che cos'è il danno diretto e quali termini non lasciar scadere.
Sono le 7.40 e Sara attraversa sulle strisce davanti alla stazione di Lugano, diretta in ufficio. Un'auto che svolta non la vede e la urta: polso fratturato, sei settimane di gesso, il cappotto strappato e il telefono in frantumi.
In pronto soccorso si chiede chi pagherà: la sua assicurazione infortuni, quella di chi guidava o tutte e due? È una domanda frequente.
In breve
Se lavori come dipendente in Svizzera sei assicurato d'obbligo: l'assicuratore infortuni paga le cure e, dal terzo giorno dopo l'infortunio, l'80% del salario. Del danno risponde anche il detentore dell'auto, e puoi rivolgerti direttamente al suo assicuratore di responsabilità civile (RC). Non incassi due volte: l'assicuratore infortuni si rivale sul responsabile, ma ciò che resta scoperto lo chiedi tu.
Il tragitto verso il lavoro è un infortunio professionale?
Dipende dalle ore. Sono professionali gli infortuni che capitano mentre lavori o durante le pause (art. 7 LAINF); gli altri sono non professionali (art. 8 LAINF). Chi lavora almeno 8 ore alla settimana per lo stesso datore di lavoro è assicurato anche per questi, e il tragitto ne fa parte. Sotto le 8 ore l'infortunio sul tragitto conta come professionale, ma il tempo libero non è coperto (art. 13 OAINF). In entrambi i casi sei assicurato e le prestazioni sono le stesse.
L'infortunio va annunciato subito al datore di lavoro o all'assicuratore (art. 45 LAINF): un ritardo ingiustificato può costarti una parte delle prestazioni (art. 46 LAINF).
Che cosa paga l'assicurazione infortuni?
- Le cure: medico, medicamenti, ospedale in reparto comune (art. 10 LAINF).
- L'indennità giornaliera: l'80% del guadagno assicurato se non puoi lavorare affatto, meno se l'incapacità è parziale. Nasce il terzo giorno dopo quello dell'infortunio (art. 16 e 17 LAINF); per i giorni di attesa il datore di lavoro ti deve almeno l'80% del salario (art. 324b CO). Il guadagno assicurato ha un tetto: oggi CHF 148'200 all'anno (art. 22 OAINF).
- La rendita d'invalidità, se resta un'invalidità di almeno il 10% (art. 18 LAINF).
- L'indennità per menomazione dell'integrità: un capitale per una lesione importante e durevole (art. 24 e 25 LAINF).
E chi guidava? Puoi rivolgerti al suo assicuratore
Se un veicolo a motore in circolazione ferisce una persona, il detentore risponde del danno, anche per la colpa di chi guidava (art. 58 LCStr). Non devi provare un suo errore: si libera solo dimostrando la forza maggiore o la colpa grave tua o di un terzo. Se anche tu hai contribuito all'incidente, il risarcimento può essere ridotto (art. 59 LCStr).
Ogni veicolo a motore deve essere assicurato RC (art. 63 LCStr) e puoi agire direttamente contro l'assicuratore (art. 65 LCStr). Puoi chiedergli le spese e la perdita di guadagno (art. 46 CO), le cose danneggiate e una riparazione morale, cioè una somma per il dolore subito (art. 47 CO).
Le due assicurazioni si sommano?
No, si completano. L'assicuratore infortuni subentra nei tuoi diritti verso il responsabile fino all'importo delle sue prestazioni (surrogazione, art. 72 LPGA). I diritti che non gli passano restano tuoi (art. 73 LPGA): è il danno diretto. Per esempio il 20% di salario che l'indennità non copre, la parte oltre il tetto, le cose rotte, la riparazione morale oltre l'indennità per menomazione dell'integrità. Il conto si fa voce per voce (art. 74 LPGA).
Lo ha ribadito il Tribunale federale (DTF 151 III 328): l'assicuratore non può rivalersi a scapito della vittima. Un lavoratore aveva avuto CHF 31'500 di indennità per menomazione dell'integrità; la riparazione morale piena valeva circa CHF 41'000, ridotta di un quarto per la sua colpa. Per il tribunale cantonale non gli spettava più nulla; il Tribunale federale gli ha riconosciuto CHF 9'500 più interessi.
C'è poi il divieto di sovraindennizzo: sommate, le prestazioni delle assicurazioni sociali non possono superare il guadagno perso e le spese causate dall'infortunio (art. 69 LPGA).
Quali termini non devi lasciar scadere?
- Verso il responsabile e il suo assicuratore RC: per le lesioni corporali tre anni da quando conosci il danno e il responsabile, e comunque 20 anni dal fatto; se il fatto è un reato, non prima della prescrizione penale (art. 83 LCStr e art. 60 CO). Una lettera non la interrompe: servono, per esempio, un riconoscimento del debito o un'istanza di conciliazione (art. 135 CO).
- Contro una decisione dell'assicuratore infortuni hai 30 giorni per fare opposizione, gratuita (art. 52 LPGA); poi altri 30 per ricorrere al tribunale cantonale delle assicurazioni (art. 60 LPGA).
Cosa fare in pratica
- Sul posto: se ci sono feriti va avvertita la polizia (art. 51 LCStr). Annota targa, conducente, assicurazione e testimoni.
- Vai subito dal medico e chiedi i certificati di incapacità al lavoro.
- Annuncia l'infortunio al datore di lavoro.
- Conserva ricevute, buste paga e lettere.
- Scrivi all'assicuratore RC con l'elenco dei danni non coperti.
- Non firmare in fretta un accordo «a saldo di ogni pretesa»: rischi di rinunciare a conseguenze che emergono dopo.
Sara ha annunciato l'infortunio il giorno dopo e riceve l'indennità giornaliera; i giorni di attesa li ha pagati il datore di lavoro. All'assicuratore RC ha chiesto per iscritto il 20% di salario mancante, il cappotto, il telefono e una riparazione morale. L'accordo finale lo firmerà a cura conclusa.
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Fonti: LAINF · OAINF · LPGA · LCStr · DTF 151 III 328
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