Diritto in praticaContratti e debiti28 ottobre 2026 · Lexum

Quali requisiti deve avere un contratto per essere valido in Svizzera?

Quando basta un accordo a voce e quando servono lo scritto o il notaio: consenso, forma (casa, fideiussione, donazione, cessione, divieto di concorrenza), capacità di agire, contratti nulli, lesione, errore, dolo, timore e condizioni generali.

Luca ha appena comprato l'auto usata di un collega: CHF 8'500, una stretta di mano alla macchinetta del caffè, nessun foglio firmato. La sera lo chiama la sorella Sara: la banca le presta CHF 50'000 per aprire un negozio, ma vuole una fideiussione. «Basta una tua firma», gli dice, e gli manda il modulo per mail.

L'accordo a voce sull'auto vale davvero? E per la fideiussione basta una firma?

In breve

Un contratto nasce quando le parti si accordano, anche a voce. È valido se chi lo conclude è capace di agire, se il contenuto è possibile e lecito e se la volontà non è viziata da errore, inganno o minaccia. La forma è di regola libera, ma per alcuni contratti, come la vendita di una casa o la fideiussione, la legge la impone.

Quando nasce un contratto?

Quando le parti hanno manifestato «concordemente la loro reciproca volontà» (CO art. 1): proposta e accettazione che combaciano, a parole, per scritto o con un comportamento. Bastano i punti essenziali, per un'auto quale auto e a che prezzo (CO art. 2 e 184).

L'accordo di Luca è quindi valido. Ma in caso di lite chi vanta un diritto deve provarne i fatti (CC art. 8): senza nulla di scritto è parola contro parola.

Quando la legge impone una forma?

La forma è libera, salvo che la legge ne prescriva una; se quella forma manca, il contratto non è valido (CO art. 11). I casi più comuni:

  • Casa o terreno: atto pubblico, in Ticino davanti al notaio, anche per il contratto preliminare (CO art. 216).
  • Fideiussione: dichiarazione scritta con l'importo massimo in cifre e, per le persone fisiche, atto pubblico; fino a CHF 2'000 basta scrivere di proprio pugno l'importo ed eventualmente il carattere solidale (CO art. 493). Chi è sposato o in unione domestica registrata ha bisogno del consenso scritto dell'altro (CO art. 494).
  • Promessa di donazione: per scritto, per atto pubblico se riguarda un immobile (CO art. 243).
  • Cessione di un credito: per scritto (CO art. 165).
  • Divieto di concorrenza nel contratto di lavoro: per scritto, e solo a certe condizioni, per esempio se il lavoratore conosce la clientela e usando queste conoscenze potrebbe causare al datore di lavoro un danno considerevole (CO art. 340).

Per scritto significa firma di propria mano o firma elettronica qualificata con marca temporale qualificata (CO art. 13 e 14): una mail non basta.

Chi può firmare un contratto?

Chi ha 18 anni ed è capace di discernimento (CC art. 13 e 14). Non hanno l'esercizio dei diritti civili gli incapaci di discernimento, i minorenni e le persone sotto curatela generale (CC art. 17). Un sedicenne che compra uno scooter ha bisogno del consenso dei genitori, che può arrivare anche dopo; per le piccole spese quotidiane no (CC art. 19 e 19a).

Che cosa si può promettere?

Un contratto impossibile, illecito o contrario ai buoni costumi è nullo; se il vizio tocca solo alcune clausole, cadono solo quelle, salvo che senza di esse il contratto non sarebbe stato concluso (CO art. 20).

Con la lesione, una sproporzione manifesta fra le prestazioni ottenuta sfruttando il bisogno, l'inesperienza o la leggerezza dell'altro, chi è leso può sciogliersi dal contratto entro un anno dalla conclusione (CO art. 21).

E se hai firmato per errore o sotto minaccia?

Il contratto non ti vincola se l'hai concluso per errore essenziale: per esempio volevi un contratto diverso, o ti sei sbagliato su un fatto che, secondo la buona fede negli affari, ne era un elemento necessario; l'errore sui soli motivi non basta (CO art. 23 e 24). Lo stesso vale per il dolo, se l'altro ti ha ingannato, magari abbassando il contachilometri (CO art. 28), e per il timore causato da una minaccia illecita di un pericolo grave e imminente (CO art. 29 e 30).

Ma bisogna muoversi: hai un anno per comunicare all'altra parte che non mantieni il contratto, dalla scoperta dell'errore o del dolo o dalla fine del timore. Poi il contratto si considera ratificato (CO art. 31).

Le condizioni generali valgono anche se non le hai lette?

Di regola sì. Per il Tribunale federale (DTF 148 III 57) valgono se sono state riprese nel contratto e se potevi conoscerne il contenuto. Ma se le accetti in blocco senza leggerle, non ti vincolano le clausole insolite su cui nessuno ti ha avvertito: sorprendenti per te e tali da cambiare in modo importante la natura del contratto o da uscire molto dalle regole di legge. Gli accordi individuali prevalgono, e una clausola ambigua, se il dubbio resta, si interpreta contro chi l'ha scritta.

Cosa fare in pratica

  1. Prima di firmare verifica se la legge chiede una forma: immobili, fideiussioni, promesse di donazione, cessioni di crediti, divieti di concorrenza.
  2. Anche quando basta la voce, metti per iscritto oggetto, prezzo, data e stato della cosa, con le firme di entrambi.
  3. Leggi le condizioni generali; ciò che vuoi diverso fallo scrivere nel contratto.
  4. Se scopri un errore o un inganno, scrivilo subito all'altra parte per raccomandata, entro l'anno.

Sabato Luca ritira l'auto e con il collega mette su un foglio auto, chilometri, prezzo e data, con due firme. Il modulo di Sara resta nella mail: per una fideiussione di CHF 50'000 serve l'atto pubblico, e prima Luca vuole decidere con sua moglie quanto garantire.

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Fonti: Codice delle obbligazioni · Codice civile · DTF 148 III 57

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